La scorsa settimana abbiamo dedicato un interessante articolo di approfondimento incentrato su un prodotto molto richiesto per la protezione ed il risanamento dei ferri di armatura del calcestruzzo: si tratta della malta Mapefer. È un quesito che ci viene rivolto spesso dai nostri clienti del reparto edilizia: come si usa Mapefer, e quali sono i suoi campi di applicazione e le modalità perché eserciti al meglio la sua azione?
Applicazione di Mapefer 1K
In particolare nel precedente aggiornamento ci eravamo soffermati sulla malta bicomponente Mapefer, fornita in polvere e liquido da miscelare per essere poi applicata direttamente a pennello sul ferro da trattare. Esiste però una variante di questo prodotto rivolta a chi abbia bisogno di maggior materiale da stendere per un intervento di ristrutturazione e risanamento del ferro d’armatura più esteso.
Si tratta della malta Mapefer 1K monocomponente, fornita in sacchi da 5 kg ed anch’essa disponibile tra le nostre proposte di malte, polveri e additivi.
La polvere Mapefer 1K va miscelata con acqua secondo un rapporto di circa 100 parti contro 20/22: ciò vuol dire che in un recipiente con 1,0/1,1 litri di acqua può essere versato l’intero sacco da 5 kg, miscelando accuratamente fino ad ottenere una pasta omogenea e senza grumi.
Il trattamento preventivo da riservare al ferro è lo stesso necessario nel caso di Mapefer bicomponente, per cui deve essere liberato da residui di calcestruzzo deteriorato o ruggine tramite energica spazzolata, e a quel punto di potrà procedere con l’applicazione di Mapefer 1K in due mani intervallate tra loro da 2 ore.
Dopo l’impasto la tua malta resiste per circa 1 ora, sufficiente alla sua stesura.
Per informazioni più complete e dettagliate consulta la scheda tecnica di Mapefer 1K, oppure rivolgiti direttamente presso il punto vendita De Rosa a Quarto ai nostri consulenti per i materiali edili!